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Le ragione di un contropremio letterario - 24 anni di storia Il Contropremio Carver è nato nel 2003 a Roma cercando di capire come premiare i libri senza essere condizionati dai nomi degli autori o dai marchi editoriali. Premiare dunque solo le storie, i racconti, le poesie, le ricerche dei saggi. Leggere e valutare con le mani e la mente libera. Senza condizionamenti, tirate di manica, sostegni e consigli. Dopo ventiquattro anni siamo sempre qui pronti a leggere e amare e odiare i libri. E se guarderete bene, scoprirete che negli anni tanto male non abbiamo fatto, perché l'onestà intellettuale e la trasparenza alla fine ripagano sempre. |

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A Lucca presso la sala del Centro delle Chiavi d'Oro si è tenuta la cerimonia di premiazione del Contropremio Carver 2025. Andrea Giannasi dopo le interviste agli autori ha letto i verdetti.
Primo nella sezione narrativa “Il buio non fa paura” di Pier Lorenzo Pisano (NNE). Primo nella saggistica “Echi dal sottosuolo. Il campo tedesco sulle rovine del ghetto di Varsavia 1943-1944” di Lidia Maggioli (Guerini e Associati). Primo per la poesia “Akamon” di Furio Detti (Mezzelane). Premio speciale a La strada racconta. La Via Francigena incontra l'antica Via del Sale di Luca Bonechi (Nuova Immagine)..
La giuria ha selezionato i finalisti dell'edizione 2025 del Contropremio Carver. Si tratta di 26 libri tra narrativa, poesie e saggistica.

La Confraternità del Carver è una banda di scrittori, poeti e saggisti che finalisti del Contropremio condividono qualche esperienza.
Abbiamo diviso il campo tra scrittori, lettori e librai.

Ma dopo essere arrivati in finale e aver vinto il Contropremio Carver che cosa succede? Dopo quindici anni ce lo siamo chiesto e abbiamo riletto i nomi delle passate edizioni scoprendo alcuni cose molto particolari.
Scopri anche tu cosa succede dopo il Contropremio Carver